Gola del Furlo

Urbino

Gradara

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– GOLA DEL FURLO

La gola o passo del Furlo è una gola situata tra il monte Pietralata (889 m) e il monte Paganuccio (976 m), creata dalla forza erosiva del fiume Candigliano, affluente del Metauro. Nei millenni ha raggiunto una notevole profondità. Si trova in provincia di Pesaro-Urbino nel territorio dei comuni di Fermignano, Fossombrone, Cagli e Acqualagna. La gola è percorsa dal tracciato originario della via Flaminia.

Geologicamente la vallata del Furlo ha grande interesse. Qui affiorano le rocce calcaree di origine marina della successione mesozoica umbro-marchigiana

Per consentire un più agevole passaggio di persone e veicoli, fu fatta scavare, dall’imperatore Vespasiano, una galleria nel punto più stretto della gola che fu detta “petra pertusa” o “forulum” (piccolo foro), da cui “Furlo”; accanto a essa si trova un precedente varco di epoca etrusca, lungo 8 m, largo 3,30 m e alto 4,45 m, e una piccola chiesetta, detta della Botte, un tempo abitata da un eremita.

– URBINO

Urbino è un comune italiano della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l’eredità architettonica. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO
La piccola città di Urbino si trova sulle morbide colline marchigiane che si affacciano verso il Mar Adriatico, nell’entroterra di Pesaro. La città visse una grande fioritura culturale nel 15° secolo grazie al mecenatismo di Federico di Montefeltro e di suo figlio Guidobaldo, trasformandosi da borgo medievale a splendida corte principesca e centro d’attrazione per artisti e studiosi italiani e stranieri, tra i quali Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Baldassarre Castiglione e Pietro Bembo. Nel clima vitale e stimolante della corte ducale, che influenzò il resto d’Europa, compirono la loro prima formazione anche Bramante e Raffaello, nato a Urbino il 28 marzo 1483.

Il Centro Storico di Urbino è caratterizzato da due assi viari principali e quasi perpendicolari tra di loro che si incontrano nella Piazza principale e da una fitta trama urbanistica nella quale si snodano stradine, saliscendi improvvisi e vicoli, scalinate e sottopassi, palazzi e chiese che formano, grazie anche al paesaggio circostante, una stupenda scenografia.

Il Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, rappresenta uno dei capolavori più insigni dell’arte rinascimentale e si unisce con la città circostante dando vita allo sviluppo di una “Città in forma di Palazzo”, come la definì Baldassarre Castiglione.

– GRADARA

Il castello di Gradara è il complesso che sorge sulla sommità di una collina nel comune di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, costituito da un castello-fortezza medievale (la rocca) e dall’adiacente borgo storico, protetto da una cinta muraria esterna che si estende per quasi 800 metri, rendendo l’intera struttura imponente. Gradara è stata, per posizione geografica, fin dai tempi antichi un crocevia di traffici e genti: durante il periodo medioevale la fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie fedeli al Papato e le turbolente signorie marchigiane e romagnole.

La leggenda vuole che la rocca abbia fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di Gianciotto Malatesta, fratello di Paolo, cantato da Dante nella Divina commedia.

Nel tempo il castello è progressivamente diventato uno dei monumenti più visitati della regione ed è teatro di eventi museali, musicali ed artistici. Particolarmente suggestiva è la vista della rocca e del sottostante borgo storico nelle ore notturne. La cittadina è stata inserita tra i Borghi più belli d’Italia dall’associazione omonima ed è stata insignita, dal 2004, della Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Inoltre è stata proclamata “Borgo dei borghi 2018”